La prima costituzione è universale ed ha sede nel pensiero individuale di ciascun soggetto. Non esiste alcuna altra forma di pensiero che fondi la legge: non la statuale, non la naturale, non la divina.
Questa è l’espressione più compiuta della legge pulsionale freudiana.
Se non esistesse la costituzione individuale non potrebbe esistere alcuna altra costituzione istituzionale e/o statuale.
Solamente la spinta del soggetto a realizzare il proprio piacere, moto che mette in condizione di soddisfarsi con un altro, in primo luogo nel pensiero. costituzione
Nel bimbo il pensiero è competente sin da subito a porsi come sano, nel sapere cosa desidera, difendendosi nella rinuncia alla propria sovranità e salvaguardando la propria integrità di origine.
Nel disagio della civiltà Freud individua nelle istituzioni l’incompetenza a farsi carico delle esigenze del singolo. La soddisfazione potrà aversi solamente su iniziativa propria degli individui secondo l’idea di appuntamento.
È necessario “sapere che si può far conto solo sulle proprie forze, ed è così che si apprende ad usarle nel modo giusto”.
In Perché la guerra Freud parla di una propria intolleranza ‘costituzionale’ per la guerra, che “contraddice nel modo più stridente a tutto l’atteggiamento psichico che ci è imposto dal processo di incivilimento”
Noi diciamo che contraddice la civiltà dell’appuntamento che è l’espressione del primo pensiero del bambino.