L’intendente della N.S. non è un professionista, ma un dilettante che ha piacere, investendo, di mettere le mani nella propria pasta di pensieri con soddisfazione.
L’intendente della Norma Soggettiva è anche un intendente di finanza che conosce le vie per arrivare alla ricchezza: la strada principale è che il bene viene dall’altro.
Una nobiltà principesca (Signora/e) prende forma nel lavoro dell’intendente della norma soggettiva che pro-viene dalla conoscenza del servizio più conveniente per incontrare l’altro: venire all’appuntamento con (&).
La Signora o il Signore ricchi intendono la via più conveniente per incontrare nell’appuntamento mettendosi al servizio, non di uno qualsiasi, ma di colui che può intendere/si.
Genera scandalo il presentarsi dell’intendente sulla scena sociale della crisi rigenerando la gratuità del pensiero sano in aiuto delle persone in difficoltà ad intendersi con (&): lo scandalo (come si è evidenziato ieri sera 14 gen. ’09 in Laboratorio ) è nello stare a sentire.
Lo scandalo consiste anche nell’assenza di giustificazioni politiche e religiose, nell’assenza di appartenenza e legami: per dichiarare la propria scelta di soggetto & (verso Au) l’altro dell’universo.

Disagio sociale: nell’ intendente della N. S. non prende forma lo spirito che muoveva gli ideali dei giovani della contestazione studentesca; non prendono forma gli amici ritrovati nella entusiasmante stagione del volontariato, persi e poi ancora incontrati lungo le vie dei gruppi , delle comunità o dei partiti: questo è il disagio.
Il lavoro si esprime umilmente e operosamente pro-ponendo: moto del porsi- alle singole individualità di persone nel rispetto dell’ordine soggettivo che scoprono e trasmettono nel pubblicarsi della propria vita.
Con l’onore di una dimensione di pace il cui esercizio è sempre retribuito anche se fosse nella gratuità finanziaria.


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